Nove arabiche in una tazzina.
Molte torrefazioni producono diverse miscele. illy ne ha una sola, da sempre. Sembra un limite, ed è invece il motivo per cui un espresso illy si riconosce al primo sorso.

Un solo blend, nove caffè
Il caffè illy nasce dall’unione di nove varietà di Arabica, scelte fra più di cinquanta origini in oltre venti Paesi. Solo Arabica, la specie più aromatica e con meno caffeina, senza Robusta.
Una ricetta che cambia, per non cambiare
Il raccolto di un anno non è mai uguale al precedente: pioggia, sole e altitudine modificano il gusto di ogni chicco. Per questo le proporzioni fra i nove caffè vengono ritoccate continuamente. Lo scopo è uno solo: che la tazzina che bevi oggi abbia lo stesso sapore di quella di sei mesi fa.
Le origini, una per una
Alcune delle origini che compongono il blend esistono anche in purezza, con il nome di Arabica Selection. Assaggiate da sole, rivelano caratteri molto diversi:
- Etiopia — floreale e delicata: gelsomino, fiori d’arancio, camomilla.
- Costa Rica — dolce: miele, caramello, vaniglia.
- Colombia — armoniosa e più acidula: agrumi e frutti rossi.
- Brasile — intensa, in equilibrio fra acido e amaro: caramello e frutta secca.
- Guatemala — decisa e corposa: note di cioccolato.
- India — speziata e piena: pepe nero e cioccolato fondente.
Messe insieme, spiegano perché il blend ha un gusto rotondo: ogni origine aggiunge qualcosa, nessuna prende il sopravvento.
Classico, intenso, forte
Lo stesso blend viene tostato in modi diversi: classico, intenso e forte, più la versione decaffeinata. Più la tostatura è spinta, più il gusto si fa pieno e amaro.
Un consiglio dal banco
Prova una volta l’espresso senza zucchero. Il blend nasce già bilanciato, e lo zucchero copre proprio le note che lo rendono riconoscibile. Se poi non ti convince, la bustina è sempre lì.

